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SETTORE GIOVANILE

Trasferta a Vittorio Veneto

Salve a tutti! Mi chiamo Doranna, sono la sorella di Maria Francesca e come lei sono una cadetta.

Voglio parlarvi della stupenda giornata passata a Vittorio Veneto, domenica 7 febbraio 2010.

Già all'inizio la giornata è partita "magnificamente": ore 5.45 levataccia, colazione, e... via! Nell'autobus c'erano tutti i nostri amici, e il viaggio è stato lungo ma divertente, in mezzo a tante risate e tanta musica! La stanchezza già non si faceva più sentire, e quando siamo scesi dall'autobus, una ventata di aria fredda ci ha svegliati ancora di più! Il paesaggio era stupendo: sullo sfondo spiccavano alte vette innevate coperte da boschi verde scuro, con alcuni tratti di roccia nuda che davano al panorama un che di magico. L'aria frizzante mi faceva rabbrividire, mi pizzicava le guance e le mani.

Quando ho cominciato a scaldarmi i muscoli percorrendo il sentiero della gara, mi estasiavo sempre più dell'aspetto della natura di quel luogo. Essendo incantata a guardare gli alberi e le montagne, non sentivo la fatica, e l'idea di fare la gara mi rallegrava molto.

Io, a differenza di mia sorella, ho già fatto molte gare e la paura, l'ansia e l'agitazione non le sento pesare più di tanto come quando ho cominciato a gareggiare. A volte l'emozione comincia a farmi tremare e balbettare, ma più che impaurirmi, mi rende divertente e buffa agli occhi degli altri, visto che faccio ridere tutti!! Poi, ci sono gli amici che mi dicono: "Andrà tutto bene, è solo una gara! Se fossi alle Olimpiadi, ti uccideresti??" E io faccio la stessa cosa con loro quando sono preoccupati.

Ma torniamo alla gara... Eravamo ormai alla partenza... Silenzio. Sembrava che tutto il mondo si fosse fermato per farci partire! "Pronti" dice il signore con la pistola in mano (non per uccidere qualcuno... solo per dare il via e......... BUM! Tutte le nostre compagne di gara hanno cominciato a correre forte, stando attente a dove mettere i piedi. Io cercavo di partire piano, per mantenere un'andatura costante e che mi permettesse, alla fine, di fare uno scatto per superare qualche altra cadetta. Mia sorella aveva fatto il mio stesso pensiero e così, dopo il grande gruppo di ragazze che correvano veloci, si poteva notare noi due, ultime, ma concentrate sulle nostre gambe e il nostro respiro.

Già a metà del percorso qualche ragazza stanca aveva diminuito il ritmo di corsa, così noi la superavamo. Ad un certo punto ho alzato gli occhi e... ho visto un'enorme salita davanti a noi pronta a tranciarci le gambe! Già sentivo la vocina delle mie gambine urlare: "Nooooo!!! Percheeeeeè!!!! Perchè proprio a noi???". Ma io, decisa, mi sono detta: "Eeeeh no! Adesso quella salita la supero e tiro dritto, sennò si che mi incavolo!" Così le mie gambine si sono ammutolite e io ho affrontato la salita tenendo le ginocchia alte e spingendo con i piedi. Alla fine della salita mi aspettava un'enorme discesa; così mi sono lasciata andare e ho sentito le gambe andare sempre più veloci; l'aria mi faceva lacrimare e sembrava tagliarmi il viso! Dopo altre infinite salite (più piccole della precedente) sono arrivata all'arrivo, lanciata a tutta velocità da un'altra discesa. Le gambe avevano ancora i muscoli che pompavano, il sangue mi faceva scoppiare le tempie e il cuore mi batteva a mille! Ma mi sono divertita un sacco e sapevo che, a premiarmi, c'era un bel pranzo caldo in compagnia di tutti gli amici e la torta e i dolcetti buonissimi che sono stati portati!

Anche se sono arrivata tra gli ultimi, io ho vinto: ho vinto la stanchezza, la gigantesca salita a metà percorso, ho vinto il fango, le curve scivolose e in discesa a 90°... Sono arrivata, e per questo ho vinto. Gli allenatori non pretendono il primo posto da me e dai miei compagni. Io non sono molto allenata in resistenza, meno che meno per i cross. Ma li faccio perchè sono divertentissimi, mi sporco tutta e non mi viene detto niente, sto con gli amici e mi diverto. I cross sono così: si fa fatica, ci si alza presto, ma ne vale sempre la pena! E poi, fanno molto bene ai muscoli e alle ossa, perchè li rinforzano!

Così posso dire di aver corso in montagna, in mezzo al freddo e al fango, che sono sopravvissuta e che sono... RAMBO!!!

Spero di passare altre domeniche così, in mezzo a paesaggi stupendi, con gli amici e divertendomi come non mai!

Doranna Manni (cadetta)

Gli allenamenti al campo di atletica

Il campo di cui parlerò in questo articolo è quello di Dolo... E' una struttura spaziosa e accogliente, nuova e sicura... Vi lavorano persone molto simpatiche e brave, tra le quali il mio professore di educazione fisica Stefano Borgo e il mio istruttore Giuseppe Gastaldi... poi ci sono Ivone Giantin, che si occupa dei più piccini, Alessandro Mazzanti che segue gli allievi e Mario, che segue un po' tutti... Ovviamente c'è la nostra onnipresente segretaria Manuela, sempre pronta a chiarire i dubbi delle mamme, registrare i nuovi arrivati e informare sulle gare!!!

Durante gli allenamenti si cercano di toccare un po' tutte le discipline, dagli ostacoli ai salti, dalla corsa (di vario tipo) ai lanci...

Gli allenamenti si svolgono 3 volte a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì, con eventuali gare al sabato e alla domenica...

I cadetti/e e alcuni ragazzi/e che partecipano alle gare arrivano in campo alle 15.00, mentre i più piccini (esordienti e pulcini) arrivano alle 15.30 o alle 17.00.

L'allenamento di cui parlerò oggi è, ovviamente, quello della mia categoria, cioè cadetti/e e ragazzi/e. Come ho detto prima, arriviamo alle 15.00 in punto (non è vero... io arrivo sempre in ritardo ), e cominciamo con il riscaldamento... 10 minuti di corsa lenta ma costante, cioè senza fermarsi... più o meno facciamo 3-4 giri. Poi si passa alle andature, che servono a coordinarsi e a potenziare (se fatti bene) addominali, braccia e gambe... Ci sono diverse tipologie di andature:

  •  Calciata dietro;
  •  Calciata sotto;
  •  Skip corto/lungo;
  •  Doppio skip;
  •  Laterale e laterale incrociata;
  •  Rullata;
  •  Interno/esterno;
  •  Passo skippato/calciato;
  •  Talloni/punte;
  •  Balzata e corsa balzata...

Ora non sto qua a spiegarvele tutte... se siete curiosi dovete venire in campo a provarle... ... vedrete che non saranno le uniche cose che vi piaceranno!!! Tornando all'allenamento... dopo le andature, generalmente, si passa alla corda (o funicella), dove si cerca di arrivare a 100 salti senza fermarsi... Ragazzi... che impresa!!!!

Successivamente si passa agli "ostacolini"... avete presente quegli ostacoli bassi bassi? Ecco, quelli! Li facciamo a piedi pari ( cercando di non piegare le ginocchia), in skip, lateralmente, all'indietro, con una gamba, con tre tocchi tra un ostacolino e l'altro... In tutte la salse!!!

Dopo questo divertente riscaldamento, che coinvolge anche le nostre atletiche lingue (visto che chiacchieriamo come matti... ), si passa a svolgere il "tema" della giornata... Per esempio: se quel giorno l'istruttore ha deciso da farci fare ostacoli, si comincia a saltarli in passo-stacco, fino ad arrivare gradualmente a saltarli in corsa... ovviamente c'è chi non ci riesce al primo colpo, ma c'è tempo per tutto!!!

Se, invece, l'istruttore ha deciso di farci fare velocità, ci posizioniamo sulle corsie (una a testa, ovviamente... ;) ) e corriamo al massimo... ci sono i 60 metri, o i 50 metri, o gli 80... dipende da quanto fiato rimane nei nostri poveri polmoni!!!

Ancora: se l'istruttore decide di farci fare fondo, cioè resistenza (corsa lunga), magari per prepararci ad una campestre, corriamo non molto lentamente e ci facciamo un 1000, oppure un 800 abbastanza velocemente, o ancora un 1200... anche in questo caso dipende da come gira al "boss"...

Può essere che decida di farci fare i salti (lungo e alto), anche in questo caso per prepararci a delle gare come quelle che abbiamo appena concluso al Colbacchini (Arcella) a Padova... Quindi, nel caso dell'alto, iniziamo con la sforbiciata (salto con le gambe dritte) per poi passare al salto schienato... si parte da 95 centimetri, per poi passare ad un metro, a un metro e cinque, e così via... i più bravi arrivano a un metro e 20-25, se non di più... (io non supero il metro, anche se sono alta 171 centimetri!!!! Mi sento piccola piccola quando vedo che dei ragazzi che hanno un anno o due in meno di me arrivano al metro e 20!!! Sig! Sob!)

Nel caso del lungo, invece, si comincia con dei "multi balzi" di preparazione: devi, con un passo, o due, o tre o quattro e così via, saltare nella sabbia, spingendoti forte... Dopo questo breve riscaldamento, passiamo al salto vero e proprio, con rincorsa lunga... Circa sui 17 metri dalla sabbia, iniziamo a correre al massimo, verso la fine acceleriamo e poi... PUFF!!! Dentro alla sabbia!!! J Lo stacco (dalla pedana bianca, se possibile) va effettuato con una sola gamba, mentre l'atterraggio nella sabbia si fa con due, sennò ci si fa male. Nel salto in lungo ci si diverte e si "gioca" con la sabbia, senza dover aspettare che arrivi l'agognata estate!!!!

Capita che l'istruttore ci faccia fare i lanci, o con peso, o con Vortex, o con giavellotto, o con disco. Il giavellotto è il mio preferito... I lanci si fanno lontano dalla pista (per non centrare qualche sventurato che passa per di là), in direzione del campo da calcio. Ci si dispone in fila, uno di fianco all'altro, e... si tira. Per andare a recuperare l'oggetto lanciato, si deve ovviamente aspettare che tutti abbiano tirato, sennò uno, con il giavellotto, per esempio, ti centra una chiappa e allora si che sono dolori!!! ;P

Penso di aver descritto più o meno tutto, anche se mancano molte cose che, ovviamente, si apprendono solo venendo al campo... ;P

Bene ragazzi, spero che abbiate capito che qui ci sono tante cose da fare e da provare, oltre che incontrare nuovi amici con cui passare ore davvero divertenti!!!

Vi aspettiamo tutti in campo!!!! Mi raccomando, correte a fare atletica!!! Non sapete che bellissime esperienze vi aspettano!!! ;P

Maria Francesca (cadetta)

PROMOZIONE GIOVANILE 2009

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Siamo a Mira in VIA G. DI VITTORIO 3,
TEL E FAX 041 5600084

By MS 2012

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